
L'obiettivo delle prime misure specifiche è garantire che i servizi di intelligenza artificiale (IA) dei concorrenti possano competere con i servizi di IA di Google, come Gemini, avendo pari accesso alle funzionalità sui dispositivi Android di Google.
L'obiettivo della seconda misura specifica è riequilibrare il campo di gioco dando ai motori di ricerca di terze parti l'accesso ai dati di ricerca che solo Google Search può raccogliere su larga scala.
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Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva:
La società sta attraversando una profonda trasformazione digitale. Dobbiamo mantenere questo processo equo e garantire che i nostri cittadini abbiano la possibilità di scegliere. La nostra decisione aiuterà i concorrenti più piccoli, i motori di ricerca o gli assistenti di IA a competere e a fornire tale scelta, tutelando nel contempo la vita privata dell'utente.
Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia:
Con le misure odierne vogliamo sostenere l'innovazione e la diversità nell'Unione europea, consentendo una concorrenza leale nei mercati degli assistenti di IA per i dispositivi Android e i motori di ricerca. Grazie a queste misure speriamo di vedere alternative emergenti a Google Search e ai servizi di IA di Google, come Gemini, e che gli utenti nell'UE possano godere di una maggiore scelta di servizi. Tutti gli sviluppatori, grandi e piccoli, sono invitati a esplorare queste nuove opportunità, che sicuramente andranno a beneficio anche degli utenti.