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Plasmare il futuro digitale dell'Europa
  • PRESS RELEASE
  • Pubblicazione 25 Novembre 2025

La Commissione chiede contributi per la revisione dei traguardi e degli obiettivi del decennio digitale 2030

La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare contributi per esaminare se gli obiettivi e i traguardi del decennio digitale per il 2030 rimangano in linea con il panorama tecnologico in rapida evoluzione dalla loro adozione nel 2022.

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© European Commission

Il presente invito contribuirà a informare la prossima revisione della Commissione, prevista per il 2026, del programma strategico che guida la trasformazione digitale dell'Europa.

A questo punto intermedio del decennio digitale, che stabilisce obiettivi concreti per la digitalizzazione dell'UE entro il 2030, il riesame valuterà la pertinenza degli attuali obiettivi e traguardi per il 2030 garantendo che rimanga efficace, flessibile e resiliente man mano che l'UE naviga nel suo futuro digitale. Prenderà in considerazione le opportunità di accelerare la trasformazione digitale dell'Europa e di semplificare la legislazione digitale, nell'ambito dei più ampi sforzi di semplificazione della Commissione.

Il programma strategico per il decennio digitale ha mobilitato oltre 288 miliardi di EUR di finanziamenti attraverso tabelle di marcia nazionali, che comprendono oltre 1 900 misure specifiche per promuovere la trasformazione digitale dell'UE.

Il riesame esaminerà le modalità per allineare ulteriormente la politica alle opportunità di finanziamento nel contesto del prossimo quadro finanziario pluriennale. Valuterà inoltre come migliorare l'impegno attraverso canali strutturati per le regioni, le città e gli attori locali, che sono fondamentali per offrire i benefici della digitalizzazione ai cittadini e alle piccole e medie imprese.

L'invito a presentare contributi è aperto ai pareri fino al 9 gennaio 2026 incluso. Il 26 novembre la Commissione organizza un seminario online su come rafforzare gli sforzi locali e regionali per stimolare l'innovazione, testare soluzioni digitali e livellare le disparità territoriali nella digitalizzazione.