
L'atto mira inoltre a ridurre i costi e le complessità della diffusione delle reti in fibra ottica e 5G nell'UE.
Queste reti a prova di futuro sono necessarie per sostenere i servizi innovativi in rapido sviluppo con l'uso, tra l'altro, dell'intelligenza artificiale e del cloud computing.
L'atto si concentra sulla semplificazione di procedure complesse e sulla velocizzazione dell'espansione della rete di telecomunicazioni. Tra le caratteristiche principali figurano una maggiore condivisione delle infrastrutture e un migliore coordinamento delle opere di genio civile tra gli operatori, nonché la possibilità di installare la rete insieme ad altre opere pubbliche. Tra gli altri aspetti importanti delle nuove norme figurano: digitalizzare le procedure per i permessi di installazione delle infrastrutture, mettendo a disposizione informazioni sulle infrastrutture fisiche esistenti e sulle opere di genio civile pianificate. GIA sfrutta inoltre l'ondata di ristrutturazioni degli edifici dotando le nuove strutture e quelle in fase di ristrutturazione importante di infrastrutture fisiche interne all'edificio predisposte per la fibra e di cablaggi in fibra.
La legge sull'infrastruttura Gigabit si applica generalmente a partire dal 12 novembre 2025 negli Stati membri dell'UE, ad eccezione di alcune disposizioni che si applicheranno tra pochi mesi. La Commissione sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri e l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) sull'applicazione di queste nuove norme.