
L'articolo 50 della legge sull'IA prevede l'obbligo per i fornitori di contrassegnare i contenuti generati o manipolati dall'IA in un formato leggibile meccanicamente e per gli utenti che utilizzano sistemi di IA generativi a fini professionali di etichettare chiaramente le pubblicazioni deepfake e testuali sull'IA su questioni di interesse pubblico. Per aiutare i fornitori e gli operatori a soddisfare tali requisiti, la Commissione sta agevolando l'elaborazione di un codice di buone pratiche volontario elaborato da esperti indipendenti, prima dell'entrata in vigore di tali norme.
Il progetto di codice di buone pratiche si compone di due sezioni. La prima sezione riguarda le norme per la marcatura e l'individuazione dei contenuti di IA, applicabili ai fornitori di sistemi di IA generativa. La seconda sezione riguarda l'etichettatura dei deepfake e di determinati testi generati o manipolati dall'IA su questioni di interesse pubblico ed è applicabile ai deployer di sistemi di IA generativi.
La Commissione raccoglierà i riscontri sul primo progetto dai partecipanti e dagli osservatori al codice di buone pratiche fino al 23 gennaio. Il secondo progetto sarà elaborato entro la metà di marzo 2026 e il codice dovrebbe essere finalizzato entro giugno del prossimo anno.
Le norme relative alla trasparenza dei contenuti generati dall'IA diventeranno applicabili il 2 agosto 2026.
Scarica la prima bozza del codice di buone pratiche. Per saperne di più sul codice di buone pratiche sulla marcatura e l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA.
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Policy and legislation | 17 Dicembre 2025
La presente prima bozza del codice affronta considerazioni fondamentali per i fornitori e gli operatori di sistemi di IA che generano contenuti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 50, paragrafi 2 e 4.