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Le relazioni includono capitoli dedicati alle loro azioni relative alle crisi in corso, come la guerra in Ucraina e il conflitto Hamas-Israele, nonché le misure adottate per garantire l'integrità delle elezioni.
Ai sensi del codice, i firmatari che sono le principali piattaforme online si sono impegnati a riferire ogni 6 mesi sulle loro azioni, mentre gli altri firmatari riferiscono una volta all'anno.
Queste ultime relazioni, la quinta per queste piattaforme, sono ora disponibili nel Centro per la trasparenza del codice insieme alle relazioni pubblicate in precedenza del 2023 e del 2024. Le relazioni della piattaforma riguardano il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre.
Il 13 febbraio la Commissione e il comitato europeo per i servizi digitali hanno approvato il codice di buone pratiche sulla disinformazione come codice di condotta, integrandolo nel quadro della legge sui servizi digitali. La conversione avrà effetto a decorrere dal 1o luglio 2025. Con questa integrazione, il codice di condotta fungerà da parametro di riferimento pertinente per determinare la conformità della legge sui servizi digitali ai sensi dell'articolo 35 della legge sui servizi digitali.
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