
Il codice rafforzato di buone pratiche sulla disinformazione del 2022 si basa sul codice pionieristico del 2018, stabilendo nel contempo impegni e misure più ambiziosi volti a contrastare la disinformazione online.
Il nuovo codice riunisce una gamma più diversificata di portatori di interessi che mai, consentendo loro di contribuire a miglioramenti di ampia portata sottoscrivendo impegni precisi pertinenti al loro settore. Tali impegni comprendono la demonetizzazione della diffusione della disinformazione; garantire la trasparenza della pubblicità politica; rafforzare la cooperazione con i verificatori di fatti; e facilitare l'accesso dei ricercatori ai dati.
Sostenere le piattaforme e l'industria affinché rispettino gli impegni assunti nell'ambito del codice di buone pratiche sulla disinformazione contribuisce all'impegno della Commissione europea a favore di un ambiente online più trasparente, sicuro e affidabile.
Il 13 febbraio 2025 la Commissione e il comitato europeo per i servizi digitali hanno approvato l'integrazione del codice di buone pratiche sulla disinformazione del 2022 come codice di condotta sulla disinformazione nel quadro della legge sui servizi digitali.