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Plasmare il futuro digitale dell'Europa
Press release | Pubblicazione

Media audiovisivi: La Commissione invita gli Stati membri a recepire pienamente nell'ordinamento nazionale le norme in materia di contenuti audiovisivi

Questa settimana la Commissione europea ha inviato un parere motivato a Cechia, Estonia, Irlanda, Spagna, Croazia, Italia, Cipro, Slovenia e Slovacchia per non aver fornito informazioni in merito all'attuazione della direttiva dell'UE sui servizi di media audiovisivi nelle rispettive legislazioni nazionali. Le nuove norme si applicano a tutti i media audiovisivi, sia alle emittenti televisive tradizionali sia ai servizi on demand, nonché alle piattaforme per la condivisione di video. L'obiettivo è creare un quadro normativo adatto all'era digitale, che serva a plasmare un panorama audiovisivo più sicuro, equo e diversificato.

graphic showing a person with a remote control pointing to a tv set showing different windows

Gli Stati membri erano tenuti a recepire la direttiva e a comunicare alla Commissione le misure nazionali di recepimento entro il 19 settembre 2020. Nel novembre 2020 la Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora a 23 Stati membri per la mancata notifica del pieno recepimento. La Commissione è ora passata alla seconda fase della procedura di infrazione inviando un parere motivato ai suddetti 9 Stati membri che non hanno ancora notificato il pieno recepimento. Gli Stati membri dispongono ora di 2 mesi per rispondere alla Commissione, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE.