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Plasmare il futuro digitale dell'Europa

Il pacchetto Digital Services Act

La legge sui servizi digitali e la legge sui mercati digitali mirano a creare uno spazio digitale più sicuro in cui i diritti fondamentali degli utenti sono protetti e a creare condizioni di parità per le imprese.

CC0 - Europa adatta all'era digitale: Nuove regole per le piattaforme digitali
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La Commissione europea ha proposto due iniziative legislative volte a migliorare le norme che disciplinano i servizi digitali nell'UE: il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA). La Commissione ha presentato le proposte nel dicembre 2020 e il 25 marzo 2022 è stato raggiunto un accordo politico sulla legge sui mercati digitali, e il 23 aprile 2022 sulla legge sui servizi digitali.

Insieme formano un'unica serie di nuove norme che saranno applicabili in tutta l'UE per creare uno spazio digitale più sicuro e più aperto.

DSA e DMA hanno due obiettivi principali:

  1. creare uno spazio digitale più sicuro in cui siano protetti i diritti fondamentali di tutti gli utenti dei servizi digitali;
  2. creare condizioni di parità per promuovere l'innovazione, la crescita e la competitività, sia nel mercato unico europeo che a livello mondiale.

 

Cosa sono i servizi digitali?

I servizi digitali comprendono una vasta categoria di servizi online, dai semplici siti web ai servizi di infrastruttura internet e alle piattaforme online.

Le norme specificate nella DSA riguardano principalmente gli intermediari e le piattaforme online. Ad esempio, mercati online, social network, piattaforme per la condivisione di contenuti, app store e piattaforme di viaggio e alloggio online.

La legge sui mercati digitali include norme che disciplinano le piattaforme online gatekeeper. Le piattaforme gatekeeper sono piattaforme digitali con un ruolo sistemico nel mercato interno che fungono da strozzature tra imprese e consumatori per importanti servizi digitali. Alcuni di questi servizi sono disciplinati anche dalla legge sui servizi digitali, ma per motivi diversi e con diversi tipi di disposizioni.

Perché abbiamo bisogno di nuove regole?

Il rapido e diffuso sviluppo dei servizi digitali è stato al centro dei cambiamenti digitali che hanno un impatto sulle nostre vite. Sono apparsi molti nuovi modi per comunicare, acquistare o accedere alle informazioni online e sono in continua evoluzione. Dobbiamo garantire che la legislazione europea evolva con loro.

Le piattaforme online hanno creato notevoli vantaggi per i consumatori e l'innovazione e hanno contribuito a rendere più efficiente il mercato interno dell'Unione europea. Hanno inoltre facilitato gli scambi transfrontalieri all'interno e all'esterno dell'Unione. Ciò ha aperto nuove opportunità a una varietà di imprese e commercianti europei facilitando la loro espansione e l'accesso a nuovi mercati.

Mentre c'è un ampio consenso sui benefici di questa trasformazione, i problemi che sorgono hanno numerose conseguenze per la nostra società e l'economia. Una preoccupazione fondamentale è il commercio e lo scambio di beni, servizi e contenuti illegali online. I servizi online vengono anche abusati da sistemi algoritmici manipolativi per amplificare la diffusione della disinformazione e per altri scopi dannosi. Queste nuove sfide e il modo in cui le piattaforme le affrontano hanno un impatto significativo sui diritti fondamentali online.

Nonostante una serie di interventi mirati e specifici per settore a livello dell'UE, vi sono ancora notevoli lacune e oneri giuridici da affrontare.

L'accelerazione della digitalizzazione della società e dell'economia ha creato una situazione in cui alcune grandi piattaforme controllano importanti ecosistemi nell'economia digitale. Sono emersi come gatekeeper nei mercati digitali, con il potere di agire come governanti privati. Tali norme talvolta comportano condizioni ingiuste per le imprese che utilizzano tali piattaforme e una minore scelta per i consumatori.

Tenendo conto di questi sviluppi, l'Europa richiede un quadro giuridico moderno che garantisca la sicurezza degli utenti online, stabilisca una governance con la tutela dei diritti fondamentali in prima linea e mantenga un ambiente di piattaforma online equo e aperto.

Qual è stato il processo fino ad ora e come sono state coinvolte le parti interessate?

La Commissione ha consultato un'ampia gamma di parti interessate in preparazione del presente pacchetto legislativo. Tra i soggetti interessati figurano il settore privato, gli utenti dei servizi digitali, le organizzazioni della società civile, le autorità nazionali, il mondo accademico, la comunità tecnica, le organizzazioni internazionali e il pubblico in generale. È stata inoltre realizzata una serie di fasi di consultazione complementari per acquisire pienamente le opinioni delle parti interessate su questioni relative ai servizi e alle piattaforme digitali.

La Commissione ha consultato le parti interessate per sostenere ulteriormente i suoi lavori in questo settore nell'estate del 2020. Gli elementi di prova sono stati utilizzati per individuare questioni specifiche che potrebbero richiedere un intervento a livello dell'UE nel contesto della DSA e della DMA. I cittadini e le organizzazioni europei e non europei sono stati invitati a contribuire a questa consultazione.

La Commissione ha presentato le proposte nel dicembre 2020 e il 25 marzo 2022 è stato raggiunto un accordo politico sulla legge sui mercati digitali, e il 23 aprile 2022 sulla legge sui servizi digitali.

Prossimi passi

A seguito dell'adozione del pacchetto sui servizi digitali in prima lettura da parte del Parlamento europeo nel luglio 2022, entrambi i testi devono ora essere adottati dal Consiglio dell'Unione europea. Dopo l'adozione da parte del Consiglio, sia la legge sui servizi digitali che la legge sui mercati digitali saranno firmate dai presidenti di entrambe le istituzioni e pubblicate nella Gazzetta ufficiale. Entrambi gli atti entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Il DSA sarà direttamente applicabile in tutta l'UE e si applicherà quindici mesi o a decorrere dal 1º gennaio 2024, se successivo, dopo l'entrata in vigore. Per quanto riguarda gli obblighi per le piattaforme online di dimensioni molto grandi e per i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, la DSA si applicherà a partire da una data precedente, ossia quattro mesi dopo la loro designazione.

A decorrere dal 12 ottobre 2022, il DMA è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Il 1º novembre 2022 la DMA entrerà in vigore e diventerà applicabile sei mesi dopo. I gatekeeper designati avranno un periodo massimo di sei mesi dopo la decisione di designazione della Commissione per garantire il rispetto degli obblighi stabiliti dalla legge sui mercati digitali.

Valutazioni d'impatto e consultazioni pubbliche

 

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