Il codice di buone pratiche sulla disinformazione è un quadro pionieristico per affrontare la diffusione della disinformazione, concordato da una serie di portatori di interessi pertinenti.
Istituito nel 2018, il codice di buone pratiche è stato notevolmente rafforzato nel 2022 con l'obiettivo di essere riconosciuto come codice di condotta ai sensi della legge sui servizi digitali.
Il 13 febbraio 2025 la Commissione e il comitato europeo per i servizi digitali hanno approvato l'integrazione del codice di buone pratiche sulla disinformazione del 2022 come codice di condotta sulla disinformazione nel quadro della legge sui servizi digitali.
La strada che ha portato al codice di buone pratiche 2022
Il codice di buone pratiche sulla disinformazione è uno strumento unico nel suo genere attraverso il quale gli attori pertinenti del settore hanno concordato, per la prima volta nel 2018,norme di autoregolamentazione per combattere la disinformazione. Al centro dellastrategia dell'UE contro la disinformazione, il codice si è dimostrato uno strumento efficace per limitare la diffusione della disinformazione online, anche durante i periodi elettorali, e per rispondere rapidamente a crisi quali la pandemia di coronavirus e la guerra in Ucraina.
A seguito della valutazione della Commissione del suo primo periodo di attuazione, nel maggio 2021 la Commissione ha pubblicatoorientamentidettagliati per affrontare le carenze del codice del 2018, proponendo soluzioni per renderlo più efficace.
I firmatari del codice del 2018, cui si è aggiunta un'ampia gamma di potenziali firmatari, si sono impegnati nel processo di revisione che ha portato alla presentazione delcodice rafforzatoalla Commissione il 16 giugno 2022, da parte di 34 firmatari che hanno aderito al processo di revisione del codice del 2018. Daallora i firmatari di M ore si sono uniti.
Il Codice è il risultato del lavoro svolto dai firmatari. Spetta ai firmatari decidere quali impegni sottoscrivere ed è loro responsabilità garantire l'efficacia dell'attuazione dei loro impegni. Il codice non è approvato dalla Commissione, mentre la Commissione ha espresso le proprie aspettative negli orientamenti e ritiene che, nel complesso, il codice soddisfi tali aspettative.
Riconoscendo l'importanza di rendere il codice adeguato alle esigenze future, i firmatari hanno convenuto di istituire un quadro per un'ulteriore collaborazione attraverso una task force permanente. Il codice è inoltre dotato di un quadro di monitoraggio rafforzato basato su elementi di rendicontazione qualitativa e indicatori del livello di servizio che misurano l'efficacia della sua attuazione. I firmatari hanno istituito un Centro per la trasparenza,che fornisce al pubblico una chiara panoramica delle politiche che hanno messo in atto per attuare i loro impegni e lo aggiorna regolarmente con i dati pertinenti.
Gli impegni del codice di buone pratiche
Il processo di revisione è stato avviato nel giugno 2021 e, dopo la firma e la presentazione del codice riveduto il 16 giugno 2022, il nuovo codice è entrato a far parte di un quadro normativo più ampio, in combinazione con la legislazione sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica e la legge sui servizi digitali.
Il codice di buone pratiche rafforzato contiene 44 impegni e 128 misure specifiche nei seguenti settori.
-
Demonetizzazione: ridurre gli incentivi finanziari per i fornitori di disinformazione
Il codice rafforzato mira a garantire che i fornitori di disinformazione non beneficino degli introiti pubblicitari. I firmatari si impegnano a misure più incisive per evitare la collocazione di pubblicità accanto alla disinformazione, nonché la diffusione di pubblicità contenente disinformazione. Il codice istituisce inoltre una cooperazione più efficace tra gli attori del settore pubblicitario, consentendo un'azione congiunta più forte.
-
Trasparenza della pubblicità politica
Riconoscendo l'importanza della pubblicità politica nel plasmare la vita pubblica, il codice rafforzato impegna i firmatari a mettere in atto misure di trasparenza più rigorose, che consentano agli utenti di riconoscere facilmente gli annunci politici fornendo un'etichettatura più efficiente, impegnandosi a rivelare lo sponsor, la spesa pubblicitaria e il periodo di visualizzazione. Inoltre, i firmatari si impegnano a creare biblioteche pubblicitarie efficienti e ricercabili per la pubblicità politica.
-
Garantire l'integrità dei servizi
Il codice rafforzerà le misure volte a ridurre i comportamenti manipolatori utilizzati per diffondere disinformazione (ad esempio account falsi, amplificazione guidata da bot, impersonificazione, deep fake malevoli) e istituirà una cooperazione più forte tra i firmatari per combattere le sfide connesse a tali tecniche. I firmatari concorderanno una comprensione interservizi dei comportamenti e delle pratiche manipolative non consentiti per diffondere la disinformazione. Saranno inoltre tenuti a rivedere periodicamente l'elenco delle tattiche, delle tecniche e delle procedure (TTP) utilizzate dagli attori malintenzionati e attueranno politiche chiare, che coprano la gamma di comportamenti e pratiche individuati.
-
Responsabilizzare gli utenti
Gli utenti saranno meglio protetti dalla disinformazione attraverso strumenti rafforzati per riconoscere, comprendere e segnalare la disinformazione, per accedere a fonti autorevoli e attraverso iniziative di alfabetizzazione mediatica. In particolare, il codice garantirà che siano messe in atto pratiche di progettazione sicure per limitare la diffusione della disinformazione e garantire una maggiore trasparenza dei loro sistemi di raccomandazione, adattandoli per limitare la diffusione della disinformazione.
-
Responsabilizzare i ricercatori
Il codice prevede che le piattaforme online forniscano un migliore sostegno alla ricerca sulla disinformazione. I ricercatori avranno un accesso migliore e più ampio ai dati delle piattaforme. Ciò significa garantire l'accesso automatizzato a dati pubblici non personali, anonimizzati, aggregati o manifestamente resi pubblici e adoperarsi per istituire una struttura di governance per semplificare l'accesso ai dati che richiedono un controllo supplementare.
-
Potenziare la comunità di verifica dei fatti
Il nuovo codice estenderà la copertura della verifica dei fatti in tutti gli Stati membri e in tutte le lingue dell'UE e garantirà che le piattaforme utilizzino in modo più coerente la verifica dei fatti sui loro servizi. Inoltre, il codice si adopera per garantire contributi finanziari equi per il lavoro dei verificatori di fatti e un migliore accesso dei verificatori di fatti alle informazioni che facilitano il loro lavoro quotidiano.
-
Centro per la trasparenza e task force
Il Centro per la trasparenza, accessibile a tutti i cittadini, consentirà una facile panoramica dell'attuazione delle misure del codice, garantendo trasparenza e aggiornamenti periodici dei dati pertinenti. La task force permanente manterrà il codice adeguato alle esigenze future e adatto allo scopo, istituendo un forum, tra l'altro, per rivedere e adeguare gli impegni alla luce degli sviluppi tecnologici, sociali, di mercato e legislativi. La task force è composta da rappresentanti dei firmatari, del gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi (ERGA), dell'Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO) e del Servizio europeo per l'azione esterna ed è presieduta dalla Commissione.
-
Rafforzamento del quadro di monitoraggio
Il codice è dotato di un solido quadro di monitoraggio, che comprende indicatori del livello di servizio per misurare l'attuazione del codice in tutta l'UE e a livello degli Stati membri. Nel gennaio 2023 i firmatari presentanoalla Commissione le prime relazioni di riferimento sull'attuazione del codice. Successivamente, le piattaforme online di dimensioni molto grandi, quali definite nella legge sui servizi digitali, riferiscononuovamente dopo sei mesi, mentre altri firmatari riferiscono su base annuale. Il codice rafforzato contiene inoltre un chiaro impegno ad adoperarsi per stabilire indicatori strutturali che consentano di misurare l'impatto complessivo del codice sulla disinformazione. Una prima serie iniziale è già stata pubblicata.
-
Indicatori strutturali
Il codice rafforzato contiene inoltre un chiaro impegno ad adoperarsi per stabilire indicatori strutturali che consentano di misurare l'impatto complessivo del codice sulla disinformazione. Una prima serie iniziale diindicatori strutturali è già stata pubblicata.
-
Cooperazione durante le elezioni
I firmatari del codice si sono impegnati a cooperare e coordinare il loro lavoro durante le elezioni, quando la minaccia delle campagne di disinformazione è particolarmente elevata. Come previsto dal codice, i firmatari hanno istituito unsistema di risposta rapida per garantire una cooperazione rapida ed efficace tra piattaforme, organizzazioni della società civile e verificatori di fatti durante i periodi elettorali, operativo per le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2024.
Ultime notizie
Contenuti correlati
Quadro generale



